May. 10, 2009
È una vittoria dell’identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità. Quando dico che la nazionale francese è formata da neri, musulmani e comunisti, dico una cosa oggettiva ed evidente. La Francia è una nazione multietnica, visto il suo passato colonialista, cosa di cui io non sarei fiero. Ma non è colpa mia se alcuni sono rimasti perplessi davanti ad una squadra che ha schierato sette neri su undici giocatori e se Barthez (il portiere) canta L’Internazione al posto della Marsigliese e se altri preferiscono La Mecca a Betlemme. schierando negri, musulmani e comunisti.
— Calderoli sui mondiali del 2006.
Basta che rispolverino questa argomentazione e facciamo i campi di concentramento, con scritto “pooo popopopopooo” sui cancelli.
Basta che rispolverino questa argomentazione e facciamo i campi di concentramento, con scritto “pooo popopopopooo” sui cancelli.
