nipresa


Buonipresagi, ma più essenziale
Jul 09
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[Flash 9 is required to listen to audio.]
Dal disco di mash-up dylaniani, sua Bobbità vs. i Franz Ferdinand.
L’intro è perfetta, il resto cala un po’.
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Tour europeo di Vasco Rossi.
È la volta buona che ci invadono.
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E’ giunto il momento di reagire ai continui insulti dei media internazionali. Scriviamo una lettera ai giornali firmata dal Popolo italiano.
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Un esempio pratico

paulthewineguy:

Mi ero convinto che lo sciopero dei blogger / giornalisti del prossimo 14 Luglio fosse una puttanata.

Pensavo che sarebbe stato bello, per un giorno, tirar fuori tutte le intercettazioni, foto scottanti e materiale impolverato negli archivi delle testate, una morte del cigno più dignitosa del solito sciopero silenzioso che non si cagherà nessuno.

Poi arriva Facci.

Con relativa risposta.

Poi torna alla carica Gilioli con un esempio cristallino.

E ora dico, uhm.

Secondo me, più che lo sciopero del 14 in sé, la cosa più utile che la blogopalla sta facendo è la macro-discussione sulla legge e le sue applicazioni e conseguenze.
Questa è la cosa davvero utile, non mettere un bannerino tutti lo stesso giorno.

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Spero che si stanchi di accumulare miliardi e si candidi a leader della sinistra prima che lo faccia Jovanotti. (Quiz: chi parla di chi?)

silkeyfoot

No clue. In compenso nel 1989 Jovanotti scriveva nel suo libro che Berlusoni doveva per forza essere simpaticissimo perché aveva un casino di soldi (“come Zio Paperone!”)

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violettabellocchio:

La Lions Gate sta per ributtare fuori Il buio si avvicina con questa cover.
Ringrazio l’adolescenziale prontezza di spirito che mi ha fatto acquistare il DVD normale un par d’annetti fa.
(Che poi: promettere brividi twilightiani alle sganze di oggi soltanto perché si parla pur sempre della parola con la V è un conto, ma presentare loro una tale famiglia allargata in luogo dei Cullen? Questi sono i generi di maniòmi le cui fiamme si vedono fin dal confine con il Canada.)
(Scusate. Divento sempre un po’ sentimentale sull’argomento)
(via Twitch)

violettabellocchio:

La Lions Gate sta per ributtare fuori Il buio si avvicina con questa cover.

Ringrazio l’adolescenziale prontezza di spirito che mi ha fatto acquistare il DVD normale un par d’annetti fa.

(Che poi: promettere brividi twilightiani alle sganze di oggi soltanto perché si parla pur sempre della parola con la V è un conto, ma presentare loro una tale famiglia allargata in luogo dei Cullen? Questi sono i generi di maniòmi le cui fiamme si vedono fin dal confine con il Canada.)

(Scusate. Divento sempre un po’ sentimentale sull’argomento)

(via Twitch)

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paulthewineguy:
Adoro i diagrammi [stuffparty]

paulthewineguy:

Adoro i diagrammi [stuffparty]
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E poi, c’è il profilo professionale. Altra mazzata in vista per Linda. «Appena saremo certi dell’identità di quella collega, avvieremo il procedimento disciplinare, in modo autonomo rispetto all’azienda dove lavora» spiega Maria Adele Schirru, presidente del collegio degli infermieri. E le altre escort in camice azzurro? «Stessa sorte. Spero non sia vero, mi dispiacerebbe molto - aggiunge Schirru -. E’ un momento difficile per la professione. Facciamo fatica a risalire la china, dopo anni di immagine non proprio positiva». La presidente allude alla cinematografia dove la procace Edwige Fenech (ma non soltanto lei) impersonava il mix sesso-infermiere che ha lasciato fantasticare una generazione di adolescenti. «Ha dato molto fastidio l’accostamento della nostra professione all’attività di escort - dice ancora Schirru -. Intendiamoci, quella signora come chiunque altro può trascorrere il tempo libero come meglio crede. Ma non ha la libertà di mescolare il nostro lavoro con il sesso. Non c’entrano e non devono essere confusi». Sostanza, ma anche forma. «Che bisogno aveva di raccontare della sua professione? Perché ha voluto accostare l’attività di escort con il lavoro da infermiera? Non poteva evitare? Forse, un po’ di discrezione le avrebbe evitato molti problemi».

Infermiere ed escort E’ caccia alle Molinette- LASTAMPA.it

Mettiamola così: lunedì, per ottenere l’assistenza a cui avevo diritto, ho dovuto fare un giro infinito.

Se un dottore od infermiere mi avessero fatto quella piffero di medicazione, avessero anche esercitato come extreme s/m, mi sarebbe passato alto perchè l’importante è che sapessero fare quella cacchio di medicazione.

Sono molto spiacente per i filmetti anni ‘70, tra l’altro l’infermiera è nell’immaginario erotico anche di chi ha letto Hemingway, ma nel settore può esistere qualche argomento più sensato di “Il buon nome della famigghia”?

Perchè tra un’infermiera in gamba che però fa la puttana nel tempo libero ed una così così, animatrice di rosari, non ho dubbi: scelgo la prima.

(via annarellix)

(via hneeta)

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(la vignetta non so come mai non si veda. La pubblicità in fondo mi sembra appropriata, però)
(la vignetta non so come mai non si veda. La pubblicità in fondo mi sembra appropriata, però)
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Jul 08
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pollicinor:

Una versione strampalata di Smells like Teen Spirits dei Nirvana

Load up on drugs and kill your friends
(Se devi fare finta di suonare, fallo fino in fondo)

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Le Message Bags di Carmina Campus sono le borse che Isabella Rauti e suo marito, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, hanno regalato alle first lady in occasione della colazione in Campidoglio. Sono borse su cui alcune donne di Dschang in Cameru, che vivono in contesti difficili, hanno ricamato parole, frasi e immagini della loro vita quitidiana. I ricami sono realizzati a macchina su quadrati di materiale di riciclo o destinato allo scarto. (via Multimedia | Roma la Repubblica.it)
“La “borsetta” è quella persona, solitamente ignorante, che si è fatta prendere dall’ansia libraria, culturale e multietnica. La “borsetta” è quella persona che va a vedere i film iraniani, frequenta la pizzeria biologica (giuro che a Milano esiste e all’ingresso si è accolti da una che si spaccia per PR del locale), ti invita a cena a mangiare il suo cous cous e, quel che più è grave, determina le classifiche dei best seller, essendo una zoppicante lettrice di romanzetti in cui trova i motivi per esaltare la propria intelligenza e la propria sensibilità sofferente.” Dea Verna, 2004

Le Message Bags di Carmina Campus sono le borse che Isabella Rauti e suo marito, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, hanno regalato alle first lady in occasione della colazione in Campidoglio. Sono borse su cui alcune donne di Dschang in Cameru, che vivono in contesti difficili, hanno ricamato parole, frasi e immagini della loro vita quitidiana. I ricami sono realizzati a macchina su quadrati di materiale di riciclo o destinato allo scarto. (via Multimedia | Roma la Repubblica.it)

“La “borsetta” è quella persona, solitamente ignorante, che si è fatta prendere dall’ansia libraria, culturale e multietnica. La “borsetta” è quella persona che va a vedere i film iraniani, frequenta la pizzeria biologica (giuro che a Milano esiste e all’ingresso si è accolti da una che si spaccia per PR del locale), ti invita a cena a mangiare il suo cous cous e, quel che più è grave, determina le classifiche dei best seller, essendo una zoppicante lettrice di romanzetti in cui trova i motivi per esaltare la propria intelligenza e la propria sensibilità sofferente.” Dea Verna, 2004