Sui newsgroup l’omicidio era definito spettacolare, innovativo, originale, “di qualità”. Sul sito uBCK (Unofficial Best Crafted Killings) si leggeva: “una piacevole eccezione agli omicidi routinier a cui l’Organizzazione ci ha, ahimé, abituato da tempo”. Altri approvavano la decisione di colpire la vittima alla testa, “chiaramente una citazione dei migliori omicidi splatter degli anni ottanta”.
Uno spassoso racconto di Michele Medda sul rapporto tra professioni e Rete. Chi ha orecchie per intendere, monti l’igloo che c’è da ridere.
-Ci sembra fuori dal mondo questa difesa dei ladri [dice Enzo Mazza dal suo avamposto sulla Luna] [dovrebbe provare a cambiare telescopio]
E subito dopo, per cambiare discorso facendo finta di continuare a parlare della stessa cosa:
“Il sequestro di siti è normale in tutto il mondo. Proprio nei giorni scorsi in Francia c’è stata una decisione identica, di un giudice, contro un sito razzista”.
enver
(via unlitrodimista)
Noooooooooooooooooooo
(via groucho)
Mah, lo dicono pure i Queen: Who said that my party was all over? / Huh huh I’m in pretty good shape (Kashoggi’s Ship).
E pure google è d’accordo.
O mi sto perdendo qualcosa io?
Springsteen, Little Steven, Costello, Dave Grohl e non so chi altro alle prese con London Calling. Bizzarro.
(via Tito Faraci)
Bellissimo! Un fan americano, partendo dalle voci di corridoio che indicherebbero in The Riddler (interpretato forse da Johnny Depp) il supercattivo del prossimo sequel di “The Dark Knight”, ha già fabbricato la locandina. E il film, se va bene, esce nel 2011… FIRSTSHOWING
Del resto sono anni che i fan dei Guns n’ Roses fanno video (alcuni dei quali anche notevoli) con i brani “leaked” da Chinese Democracy. Che uscirà, eh. Oggi no, domani neanche, ma dopodomani sicuramente…
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Edizioni Belin (via me@flickr)
Pubblicano libri un po’ così…
Bad News - Warriors of Genghis Khan
(me l’ha fatto venire in mente Kekkoz)
In passato fu attribuito ad Andrea Sacchi, ma la targhetta che gli sta accanto, in basso a sinistra, su una parete della Gemälgalerie di Berlino, lo attribuisce a Charles Mellin: è il ritratto del condottiero aretino Alessandro dal Borro (1600-1654), detto Terrore de’ Turchi *.
Come la tragedia ritorna in farsa, la gloria di campagne militari ritorna in caricatura di battaglie culturali.