August 2011
(salto alla conclusione, ma al link c’è una recensione parecchio accurata)
Tirando le somme è un’ ottimo dispositivo con un prezzo tutto sommato buono. Fa cose che un kindle non può fare compreso il touch che, personalmente, trovo molto comodo e funzionale. Il software è semplice e fa quello che deve fare senza intoppi. L’unico vero problema è l’impossibilità di comprare dallo store B&N ma è aggirabile abbastanza facilmente con la gabola di cui sopra. Per quello che mi riguarda è un’oggetto che mi porterò dietro a lungo e del quale in futuro non potrò mai più fare a meno, non in sostituzione dei libri quanto a supporto.
Atm, da giovedì biglietti più cari. Lega: «ticket crossing» contro gli aumenti - Milano
Senza pudore, la Lega ricicla idee dei “centri sociali” (sfortunatamente, il ticket crossing non funziona molto perché le cassette di condivisione dei biglietti sono facilmente rimuovibili/vandalizzabili; la cosa migliore sarebbe passarseli direttamente scendendo dai mezzi)
Exile on main street è la cosa migliore che sia mai stata prodotta dall’evasione fiscale (e dalla tchroga)
(“quando ero un eroinomane ho imparato a sciare e ho fatto Exile” - Keith Richards)
Non avevo ancora notato la funzione “Accadde oggi nel 2010” di Facebook, che ti fa vedere i tuoi messaggi di stato dell’anno precedente.
Il mio di oggi era “I libici (cit.)”
Purtroppo Paolo VI li ha ribattezzati “domestici pontefici”. Gente che boicotta DE LULZ
Matthew Fox aggredisce donna: fermato - Corriere della Sera
Mi sembra perfettamente in personaggio.
John Lennon feat. Van Halen - Imagine a jump! (by Mighty Mike)
Killer mash-up of John Lennon and Van Halen. I believe this was created by Mighty Mike.
Gulp!!!
La prima cosa da pazzi è stata purtroppo avvalorata in questi giorni anche da molti autorevoli commentatori, ed è l’idea che il governo può cambiare quanto vuole la manovra purché faccia in fretta e soprattutto purché i saldi restino invariati. L’idea che il contenuto di una manovra si possa cambiare a piacimento conservandone i saldi, persino dopo la sua approvazione sotto forma di decreto legge (“necessità e urgenza”, ricordate?). L’idea che ai fini del salvataggio della nostra economia sia indifferente dove si prendono e dove si investono i soldi, chi paga più tasse e chi ne paga meno, dove si decide di stringere e dove si decide di allargare, purché i saldi rimangano invariati.
La seconda cosa da pazzi è riscrivere la manovra d’emergenza, quella a cui sono appese le sorti di questo paese – cioè più prosaicamente i nostri conti in banca, le nostre scuole e le nostre professioni – basandosi su provvedimenti spudoratamente elettorali. La nuova manovra decide di non toccare i lavoratori autonomi e i redditi medio alti del settore privato, massacrando invece pensionati, i lavoratori del settore pubblico e le cooperative. Un’operazione scientifica: l’unica cosa positiva è che lascia immaginare che le elezioni non siano così lontane.
La terza cosa da pazzi è, appunto, l’idea di non avere nemmeno lontanamente non dico una politica economica – non c’è niente nella manovra che guardi al futuro, sia questa una liberalizzazione, un investimento, una riforma, niente – ma neanche un piccolissimo piano, un’idea striminzita per tirare l’Italia fuori dai guai. Fare una manovra d’emergenza prima dell’estate, farne un’altra a Ferragosto e poi stravolgerla alla fine di agosto. Il tutto prima ancora di cominciare la discussione vera in Parlamento, prima di discutere gli emendamenti, prima di tutto il sausage making che conosciamo. E sempre che i saldi restano davvero invariati, cosa tutt’altro che probabile. Sperare che i mercati si fidino di un governo così irresponsabile e scellerato, e se poi non si fidano dare la colpa ai famigerati “speculatori”, ché sono un po’ come i calciatori: la sinistra ci casca sempre e chi vuoi mai che li difenda.
Francesco Costa